II di Pasqua (della Divina Misericordia) - 11 Aprile - Santa Messa



ELENCO LINK, PER LE MESSE SU YOUTUBE


E’ l’ottava di Pasqua

e il Vangelo di Giovanni ci racconta le due apparizioni di Gesù Risorto agli apostoli riuniti nel cenacolo. La prima, la sera di Pasqua, assente Tommaso, e la seconda dopo otto giorni, presente Tommaso.La prima volta, Gesù “mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore”. Si tratta proprio del Crocifisso che si rivela alla comunità dei discepoli i quali, per paura dei Giudei, sono nel cenacolo a porte chiuse. E’ proprio Lui! E la sua apparizione genera nei discepoli la gioia. Dopo aver mostrato le ferite del suo corpo, Gesù dice: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi»”. Poi aggiunge «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Trasmette ad essi la sua stessa missione, con la forza dello Spirito Santo. Quella sera, Tommaso mancava e non volle credere alla testimonianza degli altri. “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”.Tommaso non è il tipo del discepolo indegno, colui verso cui puntare il dito accusatore, come, purtroppo, fanno da sempre alcuni predicatori; egli riassume e rappresenta il cammino faticoso attraverso cui i discepoli sono giunti alla fede pasquale. La fede nel Cristo risorto non è “il frutto di una esaltazione religiosa o psicologica a basso prezzo, ma è una vittoria di Gesù risorto sui dubbi che paralizzano i suoi discepoli e amici!
In altre parole, il Vangelo odierno, vuole indicare a noi un itinerario per giungere a credere, qui e ora, a Colui che viene e resta in mezzo a noi, offrendoci la sua pace e donandoci lo Spirito Santo; e questo, in particolare, quando siamo riuniti nell’assemblea liturgica, massima epifania della comunità cristiana” (E. Bianchi).Otto giorni dopo, Gesù ritorna, entra nella stanza dove sono riuniti i discepoli a porte chiuse e, rivolgendosi a Tommaso, dice: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!” Allora Tommaso si “arrende” alla rivelazione di Gesù il Risorto e dice: “Mio Signore e mio Dio!”.
Gesù dice ancora a Tommaso: “perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”.La beatitudine della fede consiste nel fidarsi e nell’affidarsi, nel credere senza vedere.E’ bello costatare, nel dialogo tra Gesù, il Crocifisso Risorto, e Tommaso, la dolcezza, la misericordia e la tenerezza. Papa Francesco dice che Tommaso “ha potuto «toccare» il mistero pasquale che manifesta pienamente l’amore salvifico di Dio, ricco di misericordia



Orari Sante messe
Duomo

FESTIVE:
8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30
PREFESTIVE:
18.30
FERIALI:
8.30

S.Francesco

FESTIVE:
7.30 (SOPPRESSA)
SABATO:
8.30
FERIALI:
18.30

Frassine

FESTIVE:
9.30
PREFESTIVE:
18.00

Rovenega

FESTIVE:
16.00 (SOSPESA)

Ospedale

FESTIVE:
10.00 (SOSPESA)

Casa di Riposo

FESTIVE:
10.00 (SOSPESA)